La qualità audio di Spotify

Share on facebook
Share on twitter
Share on pinterest
Share on linkedin

La musica che ascolti su Spotify viene riprodotta con un bit rate tra i 24 kbit/s ai 320 kbit/s. Un utente free potrà godere di una qualità audio massima di 160 kbit/s mentre gli utenti premium potranno ascoltare la musica fino ad un massimo di 320kbit/s. Sfortunatamente tra 320 e 160 kbit/s la differenza è minima ma cerchiamo di capire cosa significano questi numeri.

advanced audio coding

Che cosa è il bit rate?

Il bit rate in gergo tecnico, è la velocità di trasmissione di un qualsiasi bit. Con lo spopolare dei servizi di streaming avrete sicuramente già sentito parlare di questo parametro. Maggiore il bit rate, maggiore la velocità di download necessaria. Dunque, a quanto corrispondono 320 kbit/s?

Per spiegarlo, usiamo un’unità di misura più familiare come i Mega Byte (MB) al secondo, parametro già sentito su caratteristiche altri prodotti tecnologici come: modem, telefoni, hard disk e tanti altri. 320 Kilo bit al secondo, a quanti Mega byte al secondo corrispondo? 1 Kilo bit (Kbit) equivale a 0.0001 Mega Byte (MB), avremo quindi che: 320 kbit/s (Kilo bit al secondo) equivalgono a 0.03 MB/s (Mega Byte al secondo)

Considerando che le connessioni di oggi offrono una velocità di navigazione al di sopra dei 3 MB/s, viene da pensare:

Perché Spotify sta ancora usando un formato così scarso?

Formato audio non è sinonimo di qualità audio

Spotify utilizza il formato AAC acronimo di Advanced Audio Coding, un formato audio compresso lossy, candidato ad essere il successore dello storico formato MP3.

L’AAC supporta 48 canali audio con frequenza di campionamento fino a 96 kHz in un unico stream ed è il formato audio standard per YouTubeiPhone, AndroidNintendo 3DS, PlayStation 3, Wii e molti altri.

Concretamente parlando, un formato compresso è una copia dell’originale ma con qualche dettaglio in meno. Come questo dipinto della Monna Lisa a destra.

formati lossy

Certo è strano pensare che quando uploadiamo i nostri album sugli store, il consiglio medio delle piattaforme di PRO sia: il formato lossless è preferito. I sono cliente Distrokid e quando carico i miei album lo faccio al massima qualità in formato .flac ma è davvero necessario? Comunque vada il tuo brano verrà compresso ovunque alla stessa maniera: su Spotify, su YouTube, su qualsiasi piattaforma di streaming audio (salvo rari servizi premium a pagamento).

Però, bisogna essere onesti e ammettere che i principali servizi di streaming vengo pensati per essere versatili e compatibili con i principali dispositivi consumer come: auricolari, cuffie o impianti che non superano i 300€. Con questi presupposti, pretendere di avere un buono ascolto è da pazzi.

La musica viene riprodotta dal lettore e trasmessa alle cuffie, e sono queste ultime che determinano la qualità del suono. Quando parliamo di “audio di qualità”, non dobbiamo tenere conto del formato, ma della qualità e delle condizioni di ascolto. Esempio: se utilizzi un formato dalle massime prestazioni e poi ascolti la musica dalle cuffiette del telefono, la qualità può essere paragonata ad un vecchio formato MP3.

Le dichiarazioni di Spotify

Spotify abbraccia un pubblico estremamente variegato e dover soddisfare la richiesta di una nicchia si traduce in un solo modo: servizio extra. Purtroppo ad oggi Spotify non ha ancora materializzato un interesse per questo tipo di pubblico che ricerca un suono più puro.

Nel 2017, Spotify ha cercato degli utenti per testare un nuovo servizio denominato Spotify Hi-Fi. Si sarebbe trattato di un servizio con un prezzo superiore ma con la disponibilità di un formato Lossless, senza quindi compressione. Due anni dopo nel 2019, il CFO di Spotify Paul Vogel, dichiarò a The Verge:

Un’opzione di alta qualità non è un grande fattore di differenziazione tra i servizi come invece lo sono l’interfaccia utente, gli algoritmi e le playlist. In termini di ciò che i consumatori stanno cercando, l’audio ad alta qualità non è qualcosa che la gente vuole particolarmente

CFO di Spotify Paul Vogel
paul vogel

Sembra quindi che Spotify non abbia più alcun interesse a investire sull’audio Lossless. In alternativa, se siete interessati a questo tipo di servizio potete trovare altre piattaforme nel mercato come: TIDAL HiFi e Deezer HiFi.

Fonti

https://support.spotify.com/it/article/high-quality-streaming/

Condividi
Share on facebook
Share on twitter
Share on pinterest
Share on linkedin

Chi è Nils Lewin

Mi chiamo Nicola Bombaci alias Nils Lewin, sono un ingegnere informatico con la passione per la musica e l’audio. Durante la mia crescita professionale ho deciso di fondere questi due mondi apparentemente diversi tra loro.
Articoli Correlati

Lascia una risposta

Iscriviti alla newsletter