Chi è Philip Kaplan CEO di DistroKid

Se sei già iscritto su DistroKid o ti stai per iscrivere, non puoi non conoscere la mente che ha dato vita alla nota piattaforma di distribuzione musicale nata in America.

DistroKid è una piattaforma di distribuzione digitale che funge da aggregatore per negozi digitali e streamer come iTunes, Spotify, Amazon e altri. Se vuoi saperne di più, puoi dare un’occhiata alla mia recensione e ottenere uno sconto speciale.

Chi è Philip Kaplan?

Philip J. Kaplan, nato nel 1975 in America, ha iniziato la sua carriera sviluppando piattaforme che hanno fatto molto discutere. Signore e signori, vi presento Fucked Company. Nel 2000, Kaplan lancia un sito web che raccoglie in maniera anonima, commenti cotti e crudi dei dipendenti maltrattati. All’epoca la cosa ha suscitato molto scalpore e anche qualche denuncia.

fucked company
Il logo di Fucked Company

Un’entrata a gamba tesa per chi, come Kaplan, ha cercato i riflettori nel mondo tech. Ad oggi il sito si presenta ai suoi visitatori con il seguente messaggio:

R.I.P. 2000-2007. Se stai vedendo questo sito web solo ora per la prima volta, chiedi a qualcuno che era nel business di Internet durante il “round 1” di raccontarti tutto.

Che dire… chapeau.

I successi

Con un inizio così, le avventure non sono che potute migliorare di anno in anno.

  • 2002 fonda AdBrite, Inc. insieme a Gidon Wise, un network pubblicitario successivamente convertito ad exchange.
  • 2009 fonda Blippy insieme Ashvin Kumar e Chris Estreich, un social network per condividere le proprie spese. Nel 2010 il media Mashable fece notare come Blippy permettesse a Google di condividere i dati degli utenti, incluse le carte di credito. Blippy non perse tempo a scusarsi con gli utenti, ma da quel momento incominciò il declino fino alla definitiva chiusura.
  • 2011 crea ADHD Labs, un incubatore per applicazioni web e per iPhone, successivamente acquisita da MailChimp nello stesso anno.
  • 2012 fonda Fandalism, un social network per musicisti nel quale performers di ogni genere, si scambiano pareri e organizzano incontri per suonare insieme.

E arriviamo al 2013, data della fondazione di DistroKid che apre le porte alle distribuzioni indipendenti sui principali store musicali.

Kaplan è un giovane imprenditore cresciuto a Porto Palo. Con in tasca la passione per la musica e le conoscenze nel mondo dell’informatica, è sempre stato alla ricerca dell’intuizione che facesse la differenza. Di fatto, oggi esordisce con una piattaforma indipendente e accessibile a tutti, che rompe le regole portando un vento di cambiamento.

Una breve intervista

Sono riuscito a trovare per voi, un’interessante intervista su PerformerMag con ospite speciale, il fondatore di DistroKid. Nell’articolo Kaplan racconta come l’azienda è arrivata a raggiungere i suoi successi e come costantemente, abbia seguito le esigenze dei suoi utenti per migliorare il processo di distribuzione dei brani musicali e il rapporto tra i collaboratori. Buona lettura!

Performer Mag: Congratulazioni per il record di platino per “Hit the Quan!” Ma adesso parliamo a tutti di DistroKid.

Philip Kaplan: Grazie mille. E’ stato incredibile. Abbiamo distribuito oltre 700.000 brani di 90.000 artisti. Abbiamo avuto il primo successo mondiale su iTunes (“Calibraska” di Jack & Jack), uno dei dieci migliori successi di Billboard (“Hit The Quan “di iHeartMemphis) e molte altre fantastiche uscite di musicisti indipendenti, etichette e creator di YouTube. Stiamo anche pagando circa $ 1.000.000 ogni mese in royalty. Non è nemmeno un grande artista; è rappresentativo di una grande famiglia di indipendenti. Oltre a Spotify, Tidal e Apple Music, forniamo assistenza in oltre 150 negozi e streamer.

Performer Mag: L’account introduttivo costa ancora solo $ 19,99 all’anno per un artista e brani illimitati, ma hai anche aggiunto alcuni preziosi servizi bonus. Giusto?

Philip Kaplan: Sì, i nostri servizi costano una frazione del prezzo che i nostri concorrenti fanno pagare per un solo album. Abbiamo aggiunto l’integrazione di Content ID di YouTube e un’opzione Shazam per facilitare la scoperta. E, naturalmente, non prendiamo alcuna percentuale dei tuoi guadagni, nessun taglio, questi sono i tuoi soldi. Stiamo lavorando per implementare alcune altre sorprese quest’anno.

Performer Mag: Ma aspetta, non è tutto…

Philip Kaplan: Giusto? Man mano che siamo cresciuti, abbiamo ascoltato attentamente le richieste dei nostri membri e solo di recente abbiamo lanciato alcune funzionalità che ci separano ulteriormente da qualsiasi altro servizio come i prezzi personalizzati in iTunes, Google e Amazon. Non sei più bloccato a 99 centesimi per traccia. Siamo molto entusiasti anche delle autorizzazioni delle cover, rendendo facile e legale la pubblicazione di cover. Ed è un pò stravagante, ma abbiamo adottato una contabilità a 20 cifre decimali in modo che la tua dashboard sia semplice e mostri le statistiche di ogni giorno, ottieni così gli importi esatti dei guadagni proprio come le major.

Performer Mag: Ok, entriamo nel vivo della question: il lancio di DistroKid Payments Network. Questo vi rende il primo servizio al mondo che consente ad artisti, creatori e collaboratori di condividere automaticamente le entrate tra loro. È una cosa davvero necessaria?

Philip Kaplan: Sì! Ed è incredibile che questo non sia stato fatto finora. La musica non è ancora un’attività adatta alla contabilità, per ora. Attualmente, ogni aggregatore e distributore paga un solo destinatario per release. Ciò significa che chi viene pagato deve pagare qualsiasi altro contributore a parte. È un problema. Rapporti sulle royalty, pagamenti divisi, rintracciare le informazioni di contatto: questo non è ciò che i musicisti dovrebbero fare. I membri di DistroKid sono ora in grado di indirizzare automaticamente qualsiasi percentuale di guadagni, da qualsiasi traccia o album, a chiunque.

Performer Mag: Facci alcuni esempi di quanto sia stato difficile questo processo e come l’hai risolto.

Philip Kaplan: Non è insolito che un album hip-hop abbia 15 autori, più ospiti ed editori. Le tracce EDM hanno spesso più titolari di diritti ed è molto comune avere alcuni co-autori su un album o una canzone. Quindi, anche se la persona che riceve i pagamenti volesse dividerli, probabilmente non potrebbe farlo correttamente. Aggiungete a ciò, che i collaboratori devono inseguire i pagamenti e non sempre tutto è molto trasparente. Oppure, supponiamo che tu sia un creator di YouTube e che collabori con altri creators, hai bisogno di un modo automatizzato per assicurarti che tutte le persone coinvolte vengano pagate. DistroKid non solo indirizza automaticamente denaro dai servizi musicali (iTunes, Spotify, ecc.), ma indirizza anche denaro dagli annunci sui video di YouTube (il tuo o chiunque utilizzi la tua musica), tramite la nostra integrazione di Content ID.

Performer Mag: Come fate esattamente?

Philip Kaplan: Quando carichi una canzone, specifica semplicemente l’indirizzo email e la percentuale di ogni collaboratore; DistroKid indirizzerà quindi automaticamente la giusta percentuale di guadagni a ciascuna persona. E tutti i membri del team hanno pieno accesso a statistiche e grafici.

Chi è Nils Lewin

Mi chiamo Nicola Bombaci alias Nils Lewin, sono un ingegnere informatico con la passione per la musica e l’audio. Durante la mia crescita professionale ho deciso di fondere questi due mondi apparentemente diversi tra loro.

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2 risposte

  1. Distrokid da una settimana non aggiorna le stats su Spotify nel mio account. Quelle family di Apple Music invece sono regolari. Anche su Spotify for artist vengono aggiornate. Ho scritto al support ma mi danno risposte convenzionali ma non intervengono sul problema che è tecnico e riguarda le API a Spotify del mio account. Come si può risolvere il problema? Mi trovo bene ma se a fine mese il blocco permane o vedrò pagamenti mancanti, quale piattaforma mi consigli?

    1. Ciao Mariano, purtroppo le statistiche non sono in tempo reale ma se ti può confortare nessun distributore di musica online dà accesso a statistiche in tempo reale. Solo accedendo alle singole piattaforme è possibile consultare le statistiche in diretta. Le statistiche e i guadagni possono avere un ritardo fino a tre mesi ma di sicuro nessun ascolto viene tralasciato dal conteggio. Posso confermarti che anche per me le statistiche non corrispondo sempre a quelle segnate dalle piattaforme ufficiali, ma i conteggi sono sempre stati corretti.

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