Conosci le abitudini del tuo pubblico

Stiamo diventando sempre più dipendenti dallo schermo. Trascorriamo tantissime ore ad ascoltare e guardare i nostri dispositivi, abbiamo anche iniziato a pagare per farlo e se qualche anno fa questo ci sembrava impossibile in questo articolo vedremo come stanno cambiando le nostre abitudini e come possiamo sfruttare queste informazioni per individuare il nostro target musicale.

I temi principali di questo articolo ruotano intorno alle abitudini e come queste stanno mutando. Cercheremo di capire quale mezzo di comunicazione può essere efficace per lanciare la nostra musica e cosa si aspetta da noi un fan appassionato. Scopriamo insieme come ascoltare con le orecchie di chi ci ascolta.

Riferimenti
Le argomentazioni e le conclusioni che troverai qui di seguito sono tratte dai seguenti studi:

  • Digital Media Trends” di Deloitte scarica qui.
    Sondaggio online condotto nel febbraio 2021, che ha coinvolto 2.009 cittadini americani. Articolo originale tratto da PR Newswire.
  • Media & entertainment in the time of coronavirus” di UTA scarica qui.
    Sondaggio online condotto nell’aprile 2020, che ha coinvolto 1.000 cittadini americani tra i 18 e i 54 anni. Articolo originale tratto da Deadline.
  • Virtual + Reality: the future of digital & live entertainment in a post-pandemic world” di UTA scarica qui.
    Sondaggio online condotto nell’aprile 2021, follow-up del precedente, che ha coinvolto 1.000 cittadini statunitensi tra i 18 e i 54 anni. Articolo originale tratto da Pollstar.

Impulsività vs Razionalità

Molte delle nostre scelte hanno origine dalla pancia. Queste decisioni dettate dall’istinto ci limitano all’emozione del momento, lasciandoci incastrati in una trappola apparentemente senza via di uscita. A volte queste scelte emotive si manifestano in cose futili, altre volte invece ci bloccano su questioni importanti come rimanere concentrati o trovare l’energia per metterci d’impegno.

Questi comportamenti prendono sempre più piede nella nostra società, quella occidentale, alterando non soltanto la percezione del singolo ma anche della collettività, che inizia così ad osservare il mondo in maniera quasi distorta. È necessario trasformare queste debolezze in strumenti per raggiungere i nostri obbiettivi. Non ci possiamo permettere di essere dipendenti da cattive abitudini, perché alla lunga porteranno a innescare dei fallimenti che ci allontaneranno dai nostri sogni.

Un modo per iniziare a cambiare è smettere di lamentarsi. Dì basta a piagnistei o sterili critiche che nessuno vuole sentire, per fare musica bisogna essere proiettati nel futuro. Sintonizza la tua mente nel mondo che sta per arrivare e usa le tue note e i tuoi testi per innamorarti. In uno dei brani più celebri di John Lennon, l’autore inglese interpretava “Imagine all the people…”. Immagina un mondo migliore e fai quello sforzo necessario a far crescere il mondo dentro e fuori di te.

In questa arena dove tutto appare “diverso”, quando cambi prospettiva capisci che è tutto così tremendamente uguale e privo di emozioni. Inizi ad avere conati, batti i pugni sul muro, contorci la voce sperando che sia solo uno scherzo ma quando piegherai la testa per l’ennesima volta tornerai ad osservare le cose nella loro “realtà”, chiudi gli occhi e inizia il tuo cammino.

Conoscere le vecchie e nuove generazioni

Adesso è necessario concentrarci sulle cose più pratiche che possono darci una mano a capire come mettere a frutto il nostro talento. Per iniziare voglio spiegarti come negli anni, chi studia sociologia sia riuscito a dividere alcune fasce di età per abitudini e stili di vita. Questa differenziazione ci aiuterà a capire se stiamo parlando dei giovanissimi o di che è più grande, in maniera tale da focalizzarci su un pubblico specifico.

Attualmente sono state identificate 5 generazioni, in ordine di anzianità:

  • Gli anziani sono i nati prima del 1946
  • I “Boomers” sono i nati tra il 1947 e il 1965
  • La “Generazione X” sono i nati tra il 1966 e il 1982
  • I “Millennials” sono i nati tra il 1983 e il 1996
  • La “Generazione Z” sono i nati tra il 1997 e il 2007
schema rappresentativo delle generazione di consumatori
Schema rappresentativo delle generazione di consumatori

Inizia individuando in quale di queste generazioni ti collochi; scoprirai come alcuni tuoi comportamenti sono tipici di una generazione.

Come stanno cambiando le nostre abitudini

Recenti studi hanno osservato come il mercato stia diventando sempre più competitivo soprattutto tra i servizi d’intrattenimento video e musicali. In questi ultimi anni con l’aumento dell’offerta sono cambiate anche le abitudini, infatti l’82% dei consumatori statunitensi è abbonato ad almeno un servizio di streaming a pagamento e utilizza molto i social network. Il dato più interessante che ti voglio riportare è che gli abbonati alla musica in streaming hanno una media di 2 servizi musicali a pagamento mentre gli abbonati ai giochi hanno una media di 3 servizi di gioco a pagamento.

Se non hai ancora drizzato le orecchie questo è un fatto molto importante. Non pensare più in termini di soli ascolti o album venduti, cerca di offrire ai tuoi ascoltatori un’esperienza; in questo modo saranno più disposti a pagare per vedere o ascoltare le cose che hai da dire. Le persone così avranno un forte interesse ad abbonarsi per supportarti direttamente. Questo è quello che ci mostrano le ricerche di cui ti parlo.

Se vuoi scoprire quali metodi usare e in che modo metterli in pratica nella tua strategia leggi questo articolo: Le migliori strategie per diffondere la tua musica. All’interno ti suggerirò 3 strategie improntate sul tuo stile di vita.

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Quale mezzo di comunicazione scegliere per diffondere musica

Scegliere la giusta piattaforma su cui diffondere e pubblicizzare la propria musica potrebbe sembrare apparentemente difficile, ma si rivela una scelta semplice da prendere. Tutti ci stiamo sempre più abituando ai social network ma gestire troppi social può essere duro e richiede anche molto tempo. La migliore cosa da fare è scegliere 2 social ed essere presenti e attivi, pubblicando con una certa costanza, che non deve essere necessariamente giornaliera, ma che possa garantire ai tuoi follower una costanza nel fruire i tuoi contenuti.

Un dato importante sulle abitudini degli abbonati ai servizi di intrattenimento evidenzia come circa la metà degli intervistati trovi difficile accedere ai contenuti attraverso troppe piattaforme. Quindi non aprire troppe pagine o profili social, concentrati su pochi canali e porta i tuoi ascoltatori verso le stesse mete come: la tua pagina Spotify, il tuo store, il tuo sito web, etc.

Se siamo sempre più disposti ad abbonarci a qualche servizio, è anche vero che siamo anche più frustrati di aver bisogno di un abbonamento per accedere ai contenuti che desideriamo. Dare una scelta è sempre una buona strategia per dare l’occasione di lasciar scoprire i propri contenuti senza un necessario apporto di denaro. Crea una strategia in maniera da lasciare libero accesso a contenuti gratuiti e riservare contenuti speciali ad abbonati o donatori: un meccanismo già visto su piattaforme come Patreon o Twitch che attraverso gli abbonamenti è possibile sostenere i creator.

Effettua sempre un backup

Se crei immagini, video o media digitali non perdere nulla del tuo lavoro. Due terzi degli intervistati detesta quando il contenuto che vuole guardare viene rimosso. Effettua sempre un backup così da avere sempre una copia delle tue creazioni, questi piccoli accorgimenti agli occhi dei tuoi seguaci sono piccole coccole che amano ricevere.

Usa la pubblicità

In fine, parliamo di pubblicità etica e di come gestirla sulle nostre piattaforme. Quasi la metà dei consumatori multimediali preferisce pagare piuttosto che avere annunci sul proprio servizio di streaming musicale, mentre due Millennials su tre preferiscono pagare per godersi a pieno il proprio servizio. Questo potrebbe suggerirci di mostrare pubblicità solo su contenuti gratuiti come: post, articoli, video; la logica è sempre la stessa: riserviamo sempre una scelta, lasciamo scegliere ai nostri fan di sostenerci nei nostri progetti garantendo contenuti privi di pubblicità ed esclusivi.

celebrita vendono prodotti proprietari

I fan sono più interessati ai marchi che i creator creano o con cui collaborano. Il crescente interesse in questo settore è senza dubbio influenzato dalla crescita esplosiva dei marchi di proprietà delle celebrità. Dato che le star creano sempre più spesso le loro aziende, piuttosto che servire come portavoce per marchi esistenti, sponsorizzare un prodotto diventa meno una promozione e più un contenuto. Un fan su quattro è interessato ad acquistare i prodotti dei loro idoli.

Oggi chi ha iniziativa e coraggio ha una maggiore opportunità di avere successo nel lanciare e far crescere i propri marchi.

Il commercio sui social prospererà

Sapevi che l’hashtag #TikTokMadeMeBuyIt (TikTok me lo ha fatto comprare), ha più di 3,2 miliardi di visualizzazioni? I consumatori approvano il ruolo della piattaforma nel permettere scambi commerciali, dimostrando così l’influenza della comunità nel dare raccomandazioni di fiducia ad altri utenti. TikTok è un’esempio di piattaforma caratterizzata da un commercio basato sulla comunità, dimostrando il potere dei social media di rendere lo shopping più soddisfacente.

Scoprire le abitudini dei fan

Scoprire qual è l’età media dei nostri ascoltatori o capire quali sono le loro abitudini, sono domande che spesso trovano risposta dopo anni di attività e sudore sui nostri progetti. Avere queste informazioni ci aiuta a capire meglio come migliorarci e come portare i nostri ascoltatori a vivere emozioni attraverso i contenuti che creiamo.

La Generazione Z trascorre molto tempo davanti al proprio smartphone. La metà di questa generazione considera i social media come principale strumento per informarsi a differenza invece dei Boomers che al contrario preferisce informarsi tramite internet o tv. Si capisce dunque come tra i giovanissimi, i social network sono la principale fonte di informazione; mentre per chi ha più di 56 anni il web o la televisione sono ancora dei capisaldi.

Se per la Generazione Z guardare la TV o un film in casa è un’attività di poco conto, per tutte le altre generazioni passare del tempo davanti al proprio televisore è al primo posto nella classifica delle attività preferite. In fine è interessante osservare come stia crescendo il numero di persone che utilizzano i social media per tenersi aggiornati sulle notizie, in generale però due consumatori su tre non si fida delle notizie che circolano su queste piattaforme.

Interagiamo con i nostri idoli

In questi anni abbiamo visto celebrità e influencer sempre più online, di conseguenza il pubblico non vuole più abbandonare questa abitudine di mostrare se stessi online. Nello specifico, i fan vogliono che i contenuti siano più personali e abbiano un impatto diretto sulle loro vite. La motivazione risiede nel fatto che si tende a trascorrere molto più tempo su piattaforme social in quanto consentono di connettersi più profondamente con la community del proprio idolo. Questo porta a un forte interesse per i contenuti ispiratori: contenuti che possono incoraggiare le persone ad agire.

cameo app video personalizzati
Cameo: l’applicazione per parlare con le star

Inoltre, a causa del periodo che stiamo vivendo, le persone tendono sempre di più a concentrarsi sulla propria vita virtuale. Questo ha portato a un forte desiderio di entrare a far parte di community che danno la possibilità di soddisfare il proprio senso di “comunità”. A tal proposito ti segnalo una nuova applicazione che sta andando molto negli Stati Uniti, sto parlando di Cameo la piattaforma usata dai fan per parlare con le loro star.

Eventi virtuali

Negli ultimi anni ci siamo resi conto dei benefici degli eventi virtuali: ovunque ci troviamo possiamo assistere a lezioni, workshop o concerti. Partecipare ad esperienze uniche anche quando non possiamo assistervi di persona sarà lo standard per qualsiasi evento o concerto in futuro. Inoltre, gli eventi virtuali possono aiutare a massimizzare il coinvolgimento, offrendo una maggiore intimità e rilevanza che molti fan possono sperimentare di persona.

Come nativa digitale, la Generazione Z ha guidato la crescita degli eventi virtuali. Questa generazione è più propensa dei Millennial e della Generazione X a partecipare a un evento su una piattaforma di gaming. Quindi, il futuro successo delle esperienze virtuali sta nell’attrarre i consumatori più giovani che, come dimostra la storia, accendono le tendenze che alla fine diventano comuni.

Matt Heafy è sicuramente un ottimo esempio di come gestire le piattaforme di streaming per fare musica, giocare e intrattenere il proprio pubblico. Il noto chitarrista dei Trivium, oltre ad essere il front man del gruppo metal ha aperto un canale Twitch con più di 100.000 iscritti.

profilo twitch di matt heafy
Profilo Twitch di Matt Heafy

Chi ha partecipato a eventi virtuali prevede di continuare a seguire virtualmente anche se avranno la possibilità di partecipare di persona. La musica e i videogiochi sono tra le esperienze virtuali più desiderate, poiché sono state tra le esperienze culturalmente più rilevanti e innovative.

Poiché gli eventi virtuali generalmente costano meno e richiedono meno tempo rispetto alle esperienze di persona, c’è una maggiore possibilità di accedervi. Di conseguenza, il pubblico che conosce meno l’evento o il protagonista dell’evento è più motivato ad esplorare la sua prima esperienza online piuttosto che di persona. Quindi, perché non provare a creare eventi online? Potrebbe essere un ottima opportunità di farti conoscere e di divertirti un po’.

Eventi dal vivo

C’è un entusiasmo diffuso per tornare agli eventi dal vivo, il 96% delle persone intervistate stanno già pianificando di partecipare ad almeno un evento, questo dato è enorme! Un fan su tre vuole andare agli eventi dal vivo più di quanto abbia fatto in precedenza e, un consumatore su quattro cercherà di risparmiare per poter partecipare a più eventi dal vivo in futuro. Questo desiderio suggerisce che gli eventi dal vivo occuperanno una quota maggiore nel tempo. Per una popolazione che cerca connessioni più strette con l’intrattenimento e il talento che ama, forse essere presenti fisicamente a un evento dal vivo è l’espressione più pura dell’intersezione di intimità e comunità che desidera.

Oltre ai già citati benefici che vengono con l’iniziale ritorno agli eventi dal vivo (per esempio, normalità, esperienze da attesa), i consumatori sono altamente motivati a parteciparvi per il forte senso di comunità e gli elementi multisensoriali che gli eventi virtuali non possono offrire nella stessa misura. Puntare su fattori che rendono gli eventi dal vivo più unici, esclusivi e, in definitiva, memorabili è la migliore strategia per avere successo.

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Chi è Nils Lewin

Mi chiamo Nicola Bombaci alias Nils Lewin, sono un ingegnere informatico con la passione per la musica e l’audio. Durante la mia crescita professionale ho deciso di fondere questi due mondi apparentemente diversi tra loro.
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